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Vigna Leo

Messa a dimora barbatelle… sotto l’acqua!

Il grande giorno è arrivato! Abbiamo deciso di organizzare nella stessa mattinata la messa a dimora dei pali di testata e delle barbatelle.

«Barbatelle? cosa sono?»

«Non hai tutti i torti, finora abbiamo parlato di viti e vigneti, ma non ti ho ancora spiegato che – semplicemente – le barbatelle sono i cuccioli delle viti»

Le barbatelle

Esattamente come lo si potrebbe raccontare a un bambino, le barbatelle non sono altro che innesti di viti già pronte alla messa a dimora, preparate sapientemente perché possano radicare facilmente e non essere troppo attaccabili da parassiti e altre avversità.

Noi ce le siamo procurate da Vivai Cooperativi Rauscedo di Pordenone, una realtà con una lunga storia nel settore e – soprattutto – in grado di spedire in provincia di Como!

Sul loro sito potete perdervi nel catalogo di tutte le varietà di viti che preparano e che possono farvi arrivare comodamente a casa.

Noi abbiamo optato per viti da vino (ben diverse – abbiamo scoperto – dalle varietà da tavola!)
E non volendo far torto a nessuno abbiamo differenziato i due filari tra rosso e bianco 🙂

Sempre facendoci consigliare tra i vitigni più indicati per le nostre zone e quelli un po’ più “resistenti”: Merlot e Chardonnay.

Entrambi vitigni di origine francese e con epoca di maturazione precoce, più indicata per il clima delle nostre parti.

Ecco come si presentano le barbatelle spedite nella loro brava scatola di cartone con il cellophane che le protegge e tiene umide le radici:

Scatola di cartone con barbatelle VCR

Posizionamento dei pali e delle barbatelle

Come pali di testata abbiamo optato per travi in castagno di recupero, procurate internamente.

Pali di testata per vigneto: travi di castagno di recupero

Purtroppo, per quanto il giorno della consegna delle travi fosse splendido, non lo è stato altrettanto il giorno della loro installazione, ma ormai avevamo fissato e le barbatelle – soprattuto – attendevano solo di essere messe giù.

Installazione pali di testata Vigna Leo

L’immagine è abbastanza auto-esplicativa, ma abbiamo registrato un piccolo video che vale davvero più di mille parole per descrivere la fatica di quell’ultimo palo che non voleva saperne di scendere…

«Ma quella specie di cavatappi verde che stava infilzato nel terreno? Cos’è?»

«Dici bene, è praticamente un cavatappi!»

Abbiamo usato uno strumento molto diffuso nelle zone vinicole: per posizionare le barbatelle, ma anche i pali naturalmente, occorre un buco molto profondo ma poco largo. Ecco quindi che una piccola trivella manuale ha fatto al caso nostro, proprio come fa un cavatappi!

Missione compiuta!

Alla fine della mattinata, dopo aver assorbito acqua piovana come delle spugne (nonostante i k-way) ecco finalmente il risultato della nostra missione:

Domande? Curiosità?

Se avete domande e/o curiosità relative al progetto Vigna Leo non esitate a contattarci:

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